Signore e signori, vi presento Gabriele (sì, esatto, come Gabriele Basilico, il fotografo): amato compagno in cucina mio e di Luca e vi assicuro che se potessi gli comprerei un biglietto e lo porterei in Sudafrica con me.

Tra qualche settimana ci trasferiremo definitivamente a Johannesburg e non potendolo spacciare per un passeggero, gli ho chiesto perdono e poi ho tagliato le sue povere foglie per trasformarlo con cura in un barattolo di pesto.

Siete pronti? Lavatevi le mani e cominciamo!

Ingredienti

  • 50 gr di basilico (evitate le foglie più grandi e coglietele in piena stagione quando sono ancora croccanti)
  •  mezzo bicchiere di Olio Extravergine d’Oliva (possibilmente ligure ma l’importante è che sia fruttato il giusto e non troppo pungente)
  • un cucchiaio di pinoli leggermente tostati
  • 2 spicchi di aglio (che sia dolce, non deve coprire gli altri sapori)
  • 6 cucchiai di Parmigiano Reggiano DOP o Grana Padano (qui mi spiace ma non sono ammesse alternative!)
  • 2 cucchiai di Pecorino Fiore Sardo stagionato
  • sale grosso qualche grano

Tempo

20′

\

Difficoltà

facile

Porzioni

2

vegetariano

Procedimento

Lavate in acqua fredda il basilico, mettetelo ad asciugare bene su un canovaccio, senza stropicciare le foglie e poi procedete come segue.

SE AVETE IL MORTAIO: pestate l’aglio e qualche grano di sale fino ad ottenere una crema. Poi aggiungete i pinoli. A poco a poco aggiungete le foglie di basilico (non tutte insieme!) e pestatele con movimento rotatorio, non come se doveste piantare un chiodo nel muro!
Ricordate che il pesto va lavorato velocemente per far sì che non si ossidi.
Infine aggiungete i formaggi grattugiati e per ultimo l’olio a filo.

SE AVETE IL MIXER: mettete in freezer o in frigo le lame e il contenitore per 30 minuti. Questo impedirà al basilico di ossidarsi con il calore delle lame.
Vi consiglio innanzitutto di spremere l’aglio con uno spremiaglio.
Procedete poi come sopra con pinoli, basilico, formaggi ed olio e frullate il tutto velocemente.

LA PASTA: le trofie sono nate per sposarsi col pesto ma anche fusilli, penne maccheroni o addirittura gnocchi possono andar bene. L’importante è che siano di buona qualità.

CONSIGLI: lavorate il pesto velocemente. Se nella versione con il mortaio il vostro pesto dovesse risultare troppo compatto, stemperatelo con un po’ di acqua di cottura della pasta al momento di condirla.
Se non consumate subito il vostro pesto potete congelarlo oppure sottovuoto in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati. Ricordate in ogni caso di coprirlo con olio extravergine di oliva prima di mettere il tappo.